La Regione Campania ha varato una programmazione ambiziosa per mitigare il rischio idrogeologico e idraulico in Irpinia, stanziando oltre 42 milioni di euro nell’ambito dei fondi europei FESR 2021-2027. Questo intervento rientra in una strategia più ampia di adattamento ai cambiamenti climatici, con un focus particolare sull’uso di approcci ecosistemici per garantire la sicurezza delle comunità e la tutela del territorio.
Il dissesto idrogeologico rappresenta una delle principali criticità dell’Irpinia, una terra tanto ricca di risorse naturali quanto fragile dal punto di vista ambientale. L’obiettivo è mettere in sicurezza aree rurali, centri storici e infrastrutture strategiche, riducendo il rischio di frane e alluvioni che minacciano cittadini e attività economiche.
Secondo il consigliere regionale Maurizio Petracca, queste risorse consentiranno interventi cruciali per la sicurezza delle comunità e offriranno nuove opportunità di sviluppo economico e sociale, sistemando corsi d’acqua e costoni instabili. Anche il presidente della Commissione Sanità, Enzo Alaia, ha sottolineato l’importanza di adottare una visione strutturale e a lungo termine, accompagnata da una gestione efficace e tempestiva dei fondi. Tra gli interventi programmati, spiccano alcune opere rilevanti per i territori locali:
Serino: 6,8 milioni di euro per il risanamento idrogeologico del Torrente Savana.
Montemarano: 3,6 milioni per la messa in sicurezza delle località Saraceno, Grotti e Ponteromito.
Zungoli: 4,4 milioni per la sistemazione del movimento franoso nel Vallone Caputi.
Volturara Irpina: 2,7 milioni per interventi idraulici e geotecnici sul Vallone Acqua Meroli.
Candida: 3,7 milioni per mitigare il rischio idrogeologico e mettere in sicurezza infrastrutture e fabbricati.
L’elenco comprende anche lavori di stabilizzazione dei versanti montuosi a Mercogliano, la sistemazione di valloni a Melito Irpino e Vallesaccarda, e molte altre opere distribuite sul territorio.
Questo piano rappresenta un passo avanti significativo, ma la complessità del dissesto idrogeologico richiede interventi continui e una manutenzione costante del territorio.
La speranza è che la gestione dei fondi sia veloce ed efficiente, evitando lungaggini burocratiche che potrebbero ritardare l’attuazione dei progetti. L’iniziativa della Regione Campania dimostra una volontà concreta di investire nelle aree interne, spesso dimenticate, riconoscendone il valore strategico per l’intero sistema regionale e nazionale.
La sfida del cambiamento climatico e della sicurezza ambientale è tutt’altro che conclusa, ma queste risorse rappresentano un’opportunità fondamentale per tutelare il territorio e garantire un futuro più sicuro per l’Irpinia.